IL GHIRO

Il ghiro, Glis glis, è un piccolo roditore piuttosto diffuso sul Montello. Le sue abitudini sono notturne, per questo non ci capita spesso di vederlo.

Di colore grigio sul dorso e chiaro sul ventre, ha la coda lunga e folta, simile a quella degli scoiattoli, e occhi grandi e neri: è un animaletto decisamente carino!

Il suo habitat sono le zone alberate, dove si muove spostandosi di ramo in ramo, raramente a terra, dove diventa più vulnerabile agli attacchi dei predatori. 

I boschi che preferisce sono quelli misti, perché molte specie di alberi si traducono, per lui, in molte più cose da mangiare: nocciole, castagne, faggiole e bacche gli offrono il nutrimento di cui ha bisogno. Infatti anche se il ghiro è onnivoro e può mangiare occasionalmente degli insetti, sono i semi i cibi che più ricerca, soprattutto verso l’autunno, quando deve aumentare di molto il proprio peso per poter affrontare il lungo letargo. Sì, perché il ghiro passa molti mesi a “dormire” (da novembre a maggio) e ha bisogno di ingrassare per arrivare a primavera!

La sua tana è sugli alberi, dove occupa anfratti come nidi abbandonati di picchi, ma è una specie molto adattabile e non disdegna gli ambienti e i manufatti umani. Può occupare cassette nido per gli uccelli, case abbandonate o anche abitate.

Una sua caratteristica è quella di non riprodursi ogni anno, ma solo quando c’è abbondante disponibilità di cibo. 

È un animale solitario, anche se talvolta due o più femmine condividono la stessa tana e allevano assieme la prole, ma pare che accada solo se ci sono scarsi ripari, e solo tra femmine imparentate.

Grazie alla sua adattabilità riesce a vivere anche nei grandi parchi urbani ed è favorito da tutti gli ambienti in cui siano presenti siepi e alberi tra loro vicini, che ne permettono gli spostamenti, e risorse alimentari per prepararsi all’inverno. È assente dalle zone più urbanizzate e da quelle ad agricoltura intensiva.

Questo simpatico animale non piace a tutti, perché se entra nelle case può combinare qualche guaio. Infatti, come tutti i roditori, ha denti incisivi che crescono continuamente e per lui rosicchiare è necessario per mantenerli della giusta misura e ben affilati.

Viene predato dai gatti domestici, da rapaci notturni e faine.

Nella Red List IUCN e nella Lista Rossa italiana è classificato come specie a minor preoccupazione (LC).

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