IL PAVONE MAGGIORE

Il pavone di maggiore, Saturnia pyri, è un lepidottero notturno davvero imponente e affascinante, che può superare i 15 cm di apertura alare.

Bellissimo da vedere, ha le ali grigio-marrone con fasce più chiare ai margini, ogni ala presenta un disegno a forma di occhio (ocello), che ha la funzione di farlo sembrare minaccioso e proteggerlo così dai predatori.

Dalla deposizione delle uova, che avviene in tarda primavera, allo sfarfallamento, possono trascorrere più anni, ma da adulto questo insetto vive solo pochi giorni, giusto il tempo per trovare un compagno e riprodursi, in modo da perpetrare la specie. Gli incontri amorosi sono resi possibili dai feromoni, delle sostanze biochimiche emesse dalla femmina e captate dal maschio grazie ai recettori, che si trovano sulle antenne simili a piume. Questi feromoni sono messaggeri molto efficaci: il maschio può sentire una femmina lontana anche più di due km!

Come dice il nome “saturnia del pero” è proprio questo l’albero più frequentato dai bruchi, che però possono nutrirsi anche delle foglie di altri alberi da frutto.

L’aspetto del bruco è piuttosto originale: nell’ultima fase è verde, con bozze azzurre da cui partono dei filamenti scuri. Come gli adulti è bello grosso ma a differenza degli adulti, che non si nutrono, è molto vorace. Il pavone maggiore è perciò vittima degli insetticidi che vengono utilizzati nelle coltivazioni. 

Il trattamento riservato a questa specie è un esempio di come siamo pronti ad ammirare la bellezza di creature come falene e farfalle quando ci volano attorno in tutta la loro magnificenza, ma siamo altrettanto veloci ad eliminare le loro larve che ci infastidiscono, come se si trattasse di due diverse entità, e non della stessa vita in una diversa forma.

Il pavone maggiore non è valutato né nella Red List IUCN, né in nessuna lista nazionale (rientra nella categoria NE), perciò non conosciamo il suo stato di conservazione. Fino ad alcuni anni fa era sicuramente presente sul Montello.

Le minacce principali per questa specie sono l’uso di pesticidi nei frutteti, che causa la morte delle larve, e l’eccessiva illuminazione notturna che disturba fortemente gli adulti.

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